Sbiancamento dentale 30 Settembre 2017

Un sorriso brillante? Prova lo sbiancamento dentale!

Sbiancamento dentale? Un sorriso smagliante, sano e forte conquista chi ci sta intorno e conferisce ad ognuno di noi sicurezza e autostima. Ma… come mantenere un sorriso brillante? E in che modo si può rimediare ai segni del tempo? Scopritelo con noi!

Come ben sappiamo, la nostra bocca e i nostri denti non svolgono semplicemente una funzione masticatoria, ma anche estetica e psicologica poiché rivestono un ruolo importante nella società rappresentando il “biglietto da visita” e il  benessere di ogni persona.
La maggior parte dei nostri denti è costituita da dentina, sostanza situata nella parte interna dei denti (da non confondere con lo smalto) che conferisce la colorazione naturale ad ognuno di noi e varia da persona a persona: avere denti perfettamente bianchi dipende molto dalla genetica…

Chi sono i nemici del nostro sorriso?

Tabacco
Fumare sigarette quotidianamente (oltre che “nuocere gravemente alla salute”!) predispone alla formazione di macchie e colorazioni – dal giallo al marrone – sia su denti naturali che protesizzati, restaurati e sulle otturazioni estetiche.

Caffè
Tende a lasciare macchie e può portare ad un parziale ingiallimento dei denti… ma il tutto è risolvibile con piccoli accorgimenti: spazzolino e dentifricio. Il caffè non fa male ai denti, ma contribuisce a renderli poco gradevoli dal punto di vista estetico.

Collutorio
Se utilizzato per lungo periodo può portare alla formazione di macchie non dannose: per questo motivo andrebbe utilizzato con moderazione e per brevi periodi (per una o due settimane consecutive al massimo).

Vino
Da ricerche cliniche dell’università di Johannes Gutenberg di Mainz – in Germania – è emerso che il vino bianco (carico di sostanze acide) mette in pericolo la superficie dei denti. I ricercatori dell’università tedesca hanno svolto dei test con otto vini rossi e otto vini bianchi sui denti di donne e uomini di età compresa tra i 40 e i 65 anni rilevando che i vini bianchi danneggiassero lo smalto dentale in modo superiore ai vini rossi.

Al giorno d’oggi esistono molti metodi per mantenere un sorriso sano e curato, e il più efficace tra tutti è lo sbiancamento dentale. In cosa consiste realmente, e cosa significa sottoporsi a questa tecnica?

Lo sbiancamento dentale è un trattamento di medicina estetica odontoiatrica tra più richiesti. Consiste nel riportare al bianco naturale i denti (ovvero alla loro colorazione originaria), eliminando le pigmentazioni e le macchie causate da agenti esterni aggressivi, di origine alimentare e non (primi fra tutti caffeina e tabacco), tramite l’utilizzo di sostanze sbiancanti molto potenti (perossido di idrogeno e perossido di carbammide) sottoposte alla luce di lampade particolari che attivano reazioni chimiche.

Il mezzo sbiancante più diffuso è costituito da un gel a base di perossido di idrogeno al 35-38%, che libera ossigeno quando sottoposto a fonti luminose: quest’ultimo penetra nella struttura del dente innescando reazioni di ossidoriduzione che scompongono le molecole delle macchie in composti più piccoli e privi di colore, facilmente eliminabili.

Controindicazioni? Al termine della seduta si potrebbe manifestare un lieve fastidio alle gengive – che scomparirà gradualmente nelle successive 24- 48 ore; l’intervento è sconsigliato a ragazzi di età inferiore a 14 anni, alle donne in gravidanza o in periodo di allattamento. È inoltre preferibile evitare di fumare o assumere cibi o bevande coloranti subito dopo il trattamento.

Per maggiori informazioni, o per testare l’efficacia della nostra tecnicabasterà contattarci!

Lascia un commento