Sbiancamento denti: per un sorriso che conquista! 10 luglio 2017

Sbiancamento denti: per un sorriso che sa conquistare!

Sbiancamento denti: come rimediare ai segni del tempo? E soprattutto, come fare sì che il tanto agognato bianco duri davvero a lungo? Il trucco c’è, ma non si vede: scopritelo con noi!

La nostra bocca e i nostri denti: molto più che una semplice parte “funzionale” del corpo, quasi un biglietto da visita! La componente estetica e psicologica di un sorriso smagliante hanno ripercussioni sulla vita sociale della persona…
…il che ne rende importante la cura.

È la dentina, sostanza situata nella parte interna dei denti (da non confondere con lo smalto), a conferire la colorazione naturale ad ognuno di noi. La sua sfumatura varia da persona a persona: avere denti perfettamente bianchi ha una base genetica importante!

Sbiancamento denti: quali i principali nemici?

  • Tabacco: il fumo predispone alla formazione di macchie e colorazioni indesiderate su denti naturali, protesizzati, restaurati e sulle otturazioni estetiche
  • Caffè: lascia macchie e può portare ad un parziale ingiallimento dei denti
  • Collutorio: se utilizzato per lungo periodo può portare alla formazione di macchie (non dannose)
  • Vino: ricerche cliniche dell’università di Johannes Gutenberg di Mainz rilevano che i vini bianchi danneggiassero lo smalto dentale in modo superiore ai vini rossi per via della loro carica acida

Al giorno d’oggi esistono molti metodi per mantenere un sorriso sano e curato. Il più efficace tra tutti? Lo sbiancamento dentale!

Sbiancamento denti: in cosa consiste

È un trattamento di medicina estetica odontoiatrica tra più richiesti.
Consiste nel riportare al bianco naturale i denti – ovvero alla loro colorazione originaria – eliminando pigmentazioni e macchie causate da agenti esterni di origine alimentare e non (come caffeina e tabacco).
Ciò avviene tramite l’utilizzo di sostanze sbiancanti molto potenti, che attivano reazioni chimiche se sottoposte alla luce di lampade particolari.

Il mezzo sbiancante più diffuso: un gel a base di perossido di idrogeno al 35-38%, che libera ossigeno quando sottoposto a fonti luminose. Quest’ultimo penetra nella struttura del dente innescando reazioni che scompongono le molecole delle macchie in composti più piccoli, privi di colore e facilmente eliminabili.

Sbiancamento denti: controindicazioni e accorgimenti

Può manifestarsi un lieve fastidio alle gengive al termine della seduta: il tutto scomparirà gradualmente nelle successive 24- 48 ore.
L’intervento è sconsigliato a ragazzi di età inferiore a 14 anni, alle donne in gravidanza o in periodo di allattamento.

È preferibile evitare di fumare o assumere cibi o bevande coloranti subito dopo il trattamento, per far sì che il risultato si stabilizzi – e duri più a lungo!

Per maggiori informazioni sullo sbiancamento dentale, e per fissare un appuntamento, non esitate a  contattarci!

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